Un "bollino blu" per riconoscere integratori alimentari "doc". E' l'iniziativa presentata dall'Unione Nazionale Consumatori per mettere al riparo chi ricorre a pillole e pasticche da possibili frodi, in mancanza di norme precise che regolamentino il settore. "Difficilmente il consumatore può verificare la qualità di prodotti e servizi - spiega Vincenzo Dona, segretario nazionale dell'organizzazione, presentando il neonato "Contrassegno di qualità, un sigillo blu e verde che verrà attribuito anche ad assicurazioni e scuole private - in questo modo vogliamo fornirgli una sicurezza in più al momento dell'acquisto".
Le aziende che vogliono vedere il "bollino blu" sulle confezioni dei loro prodotti, debbono prepararsi a rigorosi controlli, eseguiti da un Comitato scientifico ad hoc, sulle materie prime, la formula, le modalità di fabbricazione e gli studi cui l'integratore nel mirino è stato sottoposto. "Una volta assegnato - precisa Dona - il contrassegno potrà anche essere revocato, qualora venissero a mancare alcuni requisiti, la pubblicità fosse ingannevole o i successivi controlli di monitoraggio rivelassero difetti al gruppo degli esperti, composto da un biochimico, un dermatologo, un farmacologo, un nutrizionista e un chirurgo estetico". I "saggi" hanno già attribuito il "bollino blu" a 2 prodotti, servendosi di una procedura ideata e registrata dall'Unione consumatori.
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