I più voraci neanche hanno il tempo di rendersene conto. I più appassionati magari ci pensano, ma poi il gusto prende il sopravvento e se ne dimenticano anche loro. Ai distratti, poi, nemmeno passa per la testa un´idea così. E invece l´aspetto cromatico dei cibi, il colore di quello che mangiamo e portiamo in tavola, ha un´importanza fondamentale: al punto da sedurre i sensi e condizionare il gusto.
Il potere dei colori
Con l´aiuto di Mariella D´Amico, trentanovenne architetto torinese, autrice di "Colorpower. Come puoi migliorare salute, relazioni e lavoro con il giusto utilizzo dei colori" (Edizioni L´Età dell´Acquario), proviamo a fare qualche esempio. "Giallo e arancione aumentano la secrezione dei succhi gastrici e attirano i golosi, perché sono tipici di cibi ricchi di calorie, dal tuorlo d´uovo alla pasta. È la tonalità dorata del pane che lo fa sembrare più appetitoso. Mentre i cibi rossi mettono in circolo più noradrenalina, e dunque hanno un effetto dimagrante. A patto di riuscire a non mangiare di corsa: non è un caso che questo colore sia molto usato nei fast food, per indurre inconsapevolmente i clienti a liberare presto i tavoli.
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Pubblicato in ''Fitoterapia con le erbe aromatiche e le spezie'' corredato dalla
''Tavolozza''
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