È impossibile farne a meno, se non volere ritrovarvi contratti e doloranti ad allenamento concluso. Parliamo del riscaldamento, quell’insieme di movimenti precisi che devono precedere l’inizio di una qualsiasi disciplina sportiva, per consentire all’organismo di affrontare al meglio l’attività fisica.
A cosa serve
Il riscaldamento può essere generale o specifico. Il primo consiste per esempio in una breve corsa o in un po’ di cyclette, il secondo in una serie di esercizi mirati per le varie parti del corpo (in funzione, per esempio, del tipo di sport che ci si accinge a fare). Facendo lavorare gradualmente i muscoli, si prevengono gli infortuni (per esempio i crampi, ma anche i più seri e dolorosi strappi), tipici degli sforzo “a freddo”. Non solo: si accelerano leggermente le attività cardiaca e respiratoria, preparandole alla fase di allenamento più intensa.
Così come è sbagliato cominciare a muoversi “a freddo”, altrettanto errato è esagerare con il riscaldamento: per preparare i muscoli allo sforzo bastano 5-10 minuti. Se si va molto oltre, si intaccano le risorse di energia e ci si stanca troppo presto.
Qualche esempio
Per ciascun tipo si sport che vi accingete a fare, c’è un esercizio di riscaldamento specifico. Vediamone alcuni dei ...