I bambini, si sa, sono capaci di mettere in bocca qualunque cosa. Ecco quindi che il rischio avvelenamenti e intossicazioni, in casa o fuori, in vacanza o in città, è sempre uno dei principali motivi di emergenze pediatriche che obbligano a frenetiche corse verso il pronto soccorso. Mai come in questo settore la prevenzione e la tempestività nell’intervento sono fondamentali.
Le cause di avvelenamento e intossicazione
Secondo i dati di uno degli ospedali pediatrici di eccellenza del nostro Paese, il Bambino Gesù di Roma, tra le cause di intossicazione e avvelenamento il 35% dei casi è dovuto a
ingestione di farmaci, il 30% a
prodotti domestici, il 15% a sostanze caustiche e, per il restante 20%, a ingestione di sigarette, piante, funghi, contatto con pesticidi,
morsi di vipere o altri animali potenzialmente pericolosi.
I bambini tra il primo e il quarto anno di vita sono quelli maggiormente soggetti al rischio di intossicazione. Questo perché esplorano il mondo circostante e non sono ancora in grado di riconoscere eventuali pericoli.
Attenzione agli orari: tra le 11 e le 13 e tra le 19 e le 21 sono i momenti della giornata in cui i bambini sono maggiormente soggetti al rischio di un’intossicazione acuta, durante le quali i genitori sono particolarmente presi dalle faccende domestiche o semplicemente stanchi dopo una giornata di lavoro.
Prevenire avvelenamenti e intossicazioni nei bambini
Ecco il decalogo messo a punto dagli esperti dell’Ospedale ...