Difendersi dall’afa sul lavoro. Per quelli che sono costretti a restare in città, in ufficio, il rischio di spossatezza, sonnolenza e difficoltà di concentrazione – con conseguenti problemi di prestazioni professionali sul lavoro – aumenta a causa del caldo. E l’aria condizionata serve a poco. Come difendersi, allora? La risposta è più semplice e immediata di quello che possiamo pensare: acqua.
I danni della disidratazione
“L’acqua è la principale componente del nostro corpo”, spiega il professor Alessandro Zanasi, dell’Osservatorio Sanpellegrino e Docente presso l’Università di Bologna. “La sua carenza dovuta ad una scarsa idratazione determina conseguenze significative sul benessere fisico e psichico della persona. Numerosi studi internazionali, infatti, hanno dimostrato come la disidratazione interferisca con le capacità cognitive riducendo la concentrazione e influenzando negativamente i processi decisionali, aspetti che possono contribuire ad un calo della produttività1 ed essere legati ad un maggiore rischio di incidenti sul lavoro.
Già a partire da una disidratazione del 2% determinata dalla normale sudorazione si osserva una compromissione della memoria a breve termine, dell'attenzione e dell'efficienza aritmetica.
Regole anti disidratazione
Come regolarsi ...