Correre all’indietro fa meglio che correre e basta. Il retrorunning, insomma, apporta all’organismo più benefici del jogging tradizionale. O meglio: ai vantaggi per il corpo tipici della corsa, ne aggiunge altri. Ma vediamo di conoscere più da vicino questa particolare versione del classico footing o jogging.
I benefici della corsa all’indietro
Rispetto alla corsa tradizionale, correre all’indietro aumenta il consumo di ossigeno (84% contro il 60%), brucia un terzo delle calorie in più, migliora il funzionamento dell’apparato cardiovascolare, allevia il carico delle articolazioni, riducendo l’impatto del piede sul terreno.
Ma non è tutto. Correre all’indietro potenzia la muscolatura, stimolando i cosiddetti muscoli antagonisti (quelli che di solito non vengono sollecitati, per esempio i lombari, gli inguinali e il bicipite femorale), migliora la visione periferica, aiuta l’equilibrio e tiene alta la concentrazione necessaria per non cadere.