È un po’ il sogno di tutti i pigri: fare ginnastica, sviluppare e
mantenere tonici tutti i muscoli del corpo, combattere la cellulite, snellire la silouhette senza faticare
in palestra, ma restando comodamente seduti sul divano di casa. Tutte mirabilie che promettono le pubblicità degli elettrostimolatori, quegli apparecchi che vediamo nelle televendite addosso a modelle (o modelli) dal fisico scultoreo. La domanda è: cosa sono, come funzionano? E soprattutto, realizzano davvero quello che promettono?
Cos’è e come funziona
Un elettrostimolatore è un apparecchio composto da un generatore elettrico da cui fuoriescono fili che terminano con elettrodi adesivi, da applicare sulla pelle. Gli elettrodi hanno due poli: quello positivo va applicato sul punto del muscolo che volete stimolare; quello negativo, su un punto qualsiasi dello stesso muscolo. In questo modo, la corrente che raggiunge il muscolo attraverso gli elettrodi, lo fa “lavorare” riproducendo le condizioni di sforzo a cui sarebbe sottoposto se facesse davvero ginnastica. Sul generatore di elettricità c’è un comanda per scegliere il programma di allenamento desiderato.
Come si usa
Nella confezione dell’elettrostimolatore, oltre alle istruzioni, c’è una “mappa” del corpo umano per collocare gli elettrodi nei punti giusti. Se il polo negativo dell’elettrodo può essere messo ovunque senza problemi, sbagliare posizione per quello positivo può essere inutile o addirittura
dannoso per il muscolo. Seguite poi le schede di allenamento, perché sono studiate per garantirvi un “allenamento” graduale e poco ...