Il Wet Stop 3 è lo strumento di cura dell’
enuresi notturna più prescritto dai medici pediatri nel mondo perché basato su un allarme acustico particolarmente gradito dai bambini.
Come si cura l’enuresi notturna
La
cura dell’enuresi notturna, un disturbo che colpisce il 14-16% dei bambini fino a 6 anni ed è associato spesso a stress scolastico o da nascita di un fratellino, viene affrontata dalla medicina con 2 modalità terapeutiche:
1) la modalità farmaceutica, a base di antidepressivi o di desmopressina, ma tutti con effetti collaterali piuttosto importanti;
2) la modalità comportamentale che, evitando farmaci in età infantile, utilizza gli allarmi acustici e registra i più alti tassi di successo guarigione ( fino all’85%).
Un’analisi approfondita dal punto di vista medico e pediatrico dell’efficacia degli allarmi acustici per la cura della “pipì a letto” notturna è stata effettuata dalla dottoressa Maria Cristina Mencoboni, responsabile dell’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale di Matera.
Utilizzato in modo corretto per la prima volta nel 1904 da due medici Mowrer e Mowrer , il metodo si basa sul modello del condizionamento classico, ovvero dell’
educazione del bambino al controllo della vescica e all’aspettativa di diventare “asciutto”.
I trattamenti con allarme
Il Wet Stop 3 è la terza generazione di Wet Stop ed è costituito, come i precedenti, da un detector sensibile al bagnato che, posto nelle mutandine, quando il bambino comincia ad urinare, tramite un allarme acustico, lo sveglia interrompendo la ...