Il respiro è la base della nostra salute. Ma nell’aria che finisce nei nostri polmoni non dovrebbero esserci tracce di fumo di sigarette, sigari o pipe. Tantomeno di altri elementi pesantemente inquinanti come le particelle che compongono lo smog. Il problema è che tutti gli agenti che fanno più male alle nostre vie respiratorie sono gli stessi che respiriamo giorno dopo giorno. Di conseguenza, la funzione basilare dell’organismo finisce per distorcersi, modificarsi, in una parola: peggiorare. Proprio per questo è importante (oltre che imparare a star lontani il più possibile dalle fonti che mettono a rischio i nostri polmoni) imparare a respirare bene. Magari con tecniche specifiche capaci di insegnarci un nuovo modo di usare i polmoni e tenerli allenati. Ce ne sono tantissime, ve ne indichiamo tre delle più diffuse.
Rebirthing. Si tratta di una disciplina che si basa su questo principio: non esiste un unico modo per respirare bene, ciascuno deve trovare il suo ritmo ideale. L’atto del respirare è visto anche come un modo per rivivere e sbloccare le emozioni, una sorta di psicoterapia accelerata: davanti alle cattive situazioni tendiamo a irrigidirci e a respirare male, dopo una seduta di rebirthing (che significa “tornare a nascere”) si è più tranquilli e si respira meglio. Non a caso questa tecnica è indicata per ...