Complici il gran caldo, le giornate più lunghe, le abitudini alimentari, il sonno estivo è un disturbo sempre più diffuso. E non soltanto per gli oltre 12 milioni di italiani che, secondo l’Associazione italiana di medicina del sonno, soffrono abitualmente di problemi collegati all’insonnia.
L'insonnia, un problema comune D’estate, a chiunque può accadere di
faticare più del solito ad addormentarsi. L’imputato numero uno, ovviamente, è l’afa: quando dormiamo, la temperatura del corpo scende di circa un grado e mezzo. Con il caldo la discesa avviene più lentamente, quindi ci addormentiamo più tardi. Ma non c’è solo il caldo a rendere complicate le nottate estive. L’aumentare delle ore di luce, durante la giornata, influisce sul rapporto veglia-sonno. Nel cervello c’è una zona detta ipotalamo, una sorta di orologio biologico all’interno del quale si trova la ghiandola pineale. Più si allungano le giornate, meno melatonina (l’ormone che facilita il sonno) secerne questa ghiandola. Risultato: dormiamo di meno.
Combattere l'insonnia a tavolaNon basta. Soprattutto quando siamo in vacanza, alcune regole di igiene del sonno non vengono rispettate. Usciamo di più la sera e facciamo le ore piccole. Inoltre, spostiamo in avanti le lancette dell’orologio per l’ora di cena e ci lasciamo andare più del solito a tavola: la digestione si allunga e diventa meno facile, tutti fattori che complicano il sonno. Come rimediare? Facendo pasti più leggeri e ricchi di carboidrati. Mantenendo orari stabili, quando si va a dormire e quando ci si sveglia, magari rinunciando al pisolino pomeridiano. E andare a letto solo quando si è davvero stanchi. Altrimenti, meglio fare una passeggiata o guardare un po’ di Tv.
Conta la qualità e non la quantità del sonnoL’importante è accettare questi piccoli disagi di ...