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COMMENTI più RECENTI

 
il 09/02/2012 10:30:43 Laura ha scritto:
una quasi novità
     Mi sembra stia prendendo sempre più piede anche l'allenamento funzionale con le kettlebell...
 
il 09/02/2012 10:24:13 Laura ha scritto:
non me ne parlate...
     E' come dice l'articolo, ormai tutto è asettico e ogno detergente deve uccidere il 100% dei germi. L'organismo non si confronta più con le minacce est...
 
il 09/02/2012 09:41:06 io ha scritto:
7 difetti
     personalmente di un uomo mi piace che nn fumi, nn beva, nn dica parolacce in continuazione, nn si lasci andare e poi ...che sia un uomo!...

Redazione Staibene.it - 9  Gennaio  2008

Scoperto il muscolo che aumenta la resistenza nella corsa

Potrebbe aiutare a migliorare le prestazioni sportive senza ricorrere al doping


... contrazione veloce, opera senza ossigeno, ed è utilizzato per attività  che richiedono potenza. Le fibre IIX si trovano un po' a metà : sono ricche di mitocondri, ma si contraggono anche velocemente. La loro funzione, però, non è ancora ben chiara.

L'esperimento
Gli scienziati di Boston hanno convertito quasi tutte le fibre muscolari delle cavie nel tipo IIX, con risultati sorprendenti. Gli animali, infatti, sono stati in grado di correre per un tempo più lungo del 25% rispetto al solito, prima di essere esausti. Gli scienziati hanno visto che accendendo un gene, il Pgc-1alfa, era possibile trasformare i muscoli composti dalle varie fibre in muscoli composti principalmente da fibre a contrazione lenta. Successivamente si sono serviti della ingegneria genetica per attivare un gene fratello, il Pgc-beta, nei muscoli dei topi. In questo modo i loro muscoli, che contenevano circa un 15-20% di fibra IIX, ne avevano quasi il 100%.
Secondo la ricerca, dunque, questo tipo di fibre ha un ruolo ben più importante di quanto pensato finora nelle capacità  e abilità  degli sportivi. E' possibile infatti che gli atleti siano naturalmente dotati di una quantità  maggiore di queste fibre rispetto alle altre persone, o che l'allenamento intensivo ne stimoli la produzione.

Redazione Staibene.it - gennaio 2007




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