“I ritmi frenetici di tutti i giorni ci stanno facendo dimenticare il significato di parole come quiete e lentezza. Avvicinarsi alle discipline orientali, più inclini alla meditazione e alla ricerca del benessere interiore, è stata una conseguenza inevitabile per molti di noi, che pure proveniamo dalla cultura occidentale”. Parola di Patricia Moller, insegnante di pratiche taoiste insegnante di pratiche taoiste presso l’Associazione Ki Dojo di Firenze e autrice del volume “Pratiche taoiste”. Con lei cerchiamo di capire perché l'Oriente rappresenta un punto di riferimento per tutti coloro che intendono trovare uno spicchio di relax e serenità nel contesto di stili di vita quotidiani frenetici e sempre più asfissianti.
Perché esercitano tanto fascino?
A un certo punto della nostra esistenza frenetica, noi occidentali ci rendiamo conto di averne quasi un bisogno fisico. È il nostro modo per staccare dal classico logorio della vita moderna… E pensare che sono tecniche che richiedono un’alta dose di concentrazione e che, paradossalmente, comportano in chi ...