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Redazione Staibene.it - 27  Gennaio  2012

Grassi nel sangue, i rischi che corri

Quali sono le soglie di pericolo per trigliceridi e colesterolo


Quando si parla di rischio cardiovascolare, di infarto o ictus, si pensa quasi sempre e soltanto ad abbassare il colesterolo alto. In effetti, questo tipo di grasso rappresenta un nemico pubblico per la salute della circolazione, facendo lievitare i pericoli di coaguli, trombosi, ictus, infarto… Ma c’è dell’altro. Un importante fattore che può aiutare a capire quanto effettivamente sia probabile un ictus sono i trigliceridi.

I livelli di rischio dei trigliceridi
Uno studio danese appena pubblicato sulla rivista scientifica “Annals of Neurology” ha dimostrato che il rischio di ictus cresce – sia negli uomini che nelle donne – se si hanno i trigliceridi alti. Insomma: misurare questi grassi nel sangue (diversi dal colesterolo) potrebbe diventare un’importante spia diagnostica per la prevenzione tempestiva dell’infarto cerebrale.
I ricercatori del Copenhagen University Hospital hanno esaminato i dati clinici di oltre 7.500 donne e 6.300 uomini, seguiti per un periodo di 33 anni. Per le donne l’aumento del rischio è stimabile tra 1,2 e 3,9 volte in più se i trigliceridi superano rispettivamente gli 89 mg/dl e i 443 mg/, mentre negli uomini, con gli stessi valori, il rischio cresce dall’1,2 al 2,3 mg/dl.

Le malattie cardiovascolari
I ricercatori hanno voluto indagare un’area che solitamente sfugge all’identikit per il rischio cardiovascolare. Attualmente, infatti, le raccomandazioni sanitarie puntano il dito sul colesterolo come fattore chiave per prevenire l’ictus, evitando di prendere in considerazione il valore dei trigliceridi misurati dopo i pasti.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte a livello globale, responsabili di oltre 17 milioni di morti in tutto il mondo (2004), di cui 5,7 milioni dovuti a ictus.

I livelli di rischio del colesterolo
Colesterolo - Il rischio di ictus è più maschile che ...




I vostri commenti

  • colesterolo trigliceridi
    sconosciuto   (06/02/2012 18:56:10)
    E' brutto dirlo, ma è esplicativo: in tempo di guerra non esisteva il colesterolo.
  • colesterolo
    pietro   (28/01/2012 21:32:51)
    riferito al colesterolo e ai trigliceridi io purtroppo nonostante una sana alimentazione, ho avuto dei valori molto alti come trigliceridi 720, colesterolo 560 e hdl 12. ho subito n. 3 angioplastiche e oggi grazie alle statine dopo circa due anni i valori sono ritornati nella normalità.
  • commento all' articolo sui gra
    Michele Nardella   (28/01/2012 10:08:12)
    Quando si parla di questi argomenti, come salute e prevenzione, sui più comuni mass media sembra si faccia tutto il possibile per confondere le idee e non si dicono mai le cose più importanti (perchè l' importante è che la gente capisca il meno possibile, così continuerà a fare sempre le stesse cose). Tradotto in soldoni, bisognerebbe dire che per poter ridurre seriamente i rischi cardiovascolari si dovrebbe dare un drastico taglio al consumo di cibo animale (ad eccezione del pesce).
  • imprecisioni
    maroni   (23/11/2011 09:55:32)
    quando si parla di colesterolo bisogna distinguere perchè ce ne sono due quindi chiartite altrimenti chi legge pensa che il colesterolo sia tutto cattivo invece NON è vero
  • quando un giornalista scientif
    ayeye brazov   (23/11/2011 09:26:23)
    scrive che negli uomini il rischio cresce dall' 1,2 al 2,3 e lo misura in mg/dl, vuol dire proprio che NON HA CAPITO UNA MAZZA!!!
  • alimentazione demente
    marano   (22/11/2011 16:49:04)
    Tranquilli con l'arrivo della crisi molti torneranno a zappare la terra e dopo una dura giornata di faticoso lavoro, sudore, calli sulle zampe, ed altre care cosette simili, il colesterono svanira di colpo. Si ritornera ad una alimentazione piu naturale possibile. I centri commerciali della demenza consumistica borghesotta saranno ridimensionati, meglio se gli si da fuoco includendo anche gli insetti precitati.
  • colesterolo
    sconosciuto   (11/04/2011 13:27:52)
    La colesterolemia poligenica o familiare ,solo nella forma eterozigote,va combattuta con l'assunzione della Simvastatina associata a Enzetimibe a dosaggio alto tra 40 e 80 mg sempre la sera tardi. La dieta e' solo di supporto, perche' un ipercolesterolemico poligenico o eterozigote, tenuto a digiuno per giorni, ha un tasso di 300 mg./dl sempre.

 
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