Home page  » Salute  » articoli 

Quelli che..."La jella? Non è vero, ma ci credo"

aumenta carattere

testo

diminuisci carattere


articolo

Chi appartiene a questa categoria, nei confronti della superstizione mantiene un atteggiamento ambiguo: non cede facilmente all’irrazionale, lasciandosi andare a gesti e rituali scaramantici, ma nemmeno coraggio di sfidare apertamente la sorte. Un atteggiamento abbastanza equilibrato, che provoca divertimento di fronte alle più diffuse tradizioni popolari. Probabilmente, a quelli che pensano “non è vero, ma ci credo” piace anche cercare di capire origini e spiegazioni alle radici delle credenze. Per questo, forse, di fronte ad esempio a una stella cadente, partecipano comunque al rito collettivo di esprimere un desiderio. Senza mai, però, lasciarsi condizionare più di tanto da scaramanzie e superstizioni. Perché altrimenti si sentirebbero stupidi. Non è un atteggiamento da condannare, anzi. Portare con sé un piccolo portafortuna in occasione di un esame o di un colloquio di lavoro, è un comportamento del tutto normale. Specie se l’amuleto ricorda una persona cara o un luogo in cui siete stati felici. L’importante è non farsi prendere la mano: se vi fissano un appuntamento importante per un venerdì 17, evitate di fare di tutto pur di spostarlo. Farsi condizionare può risultare molto controproducente.

Risorse utili

Calcola alcolici

Quanti alcolici potrò bere stasera?


Quanto sarà alto tuo figlio?

Uno strumento per stabilire la statura del tuo bambino


fai il check up del peso gratis