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Il gran caldo non è ancora arrivato. Ma le prime belle giornate ci hanno indotto ad abbandonare le calze pesanti e le scarpe invernali. E nelle prossime settimane, i piedi saranno ancora più esposti al pericolo numero uno di questo periodo: vesciche e dei funghi, vera croce per il 15% degli italiani.
Come e perché si formano
Di sicuro, gli sportivi sono forse la fetta più a rischio della popolazione. Calciatori e maratoneti, col caldo, sono molto esposti a questi problemi. Con le scarpe chiuse, il calzino e il piede costretto a un continuo attrito e a soggiornare in un ambiente umido, non c'è da meravigliarsi.
Per evitarli, mai usare scarpe strette o nuove, mettere sempre calzettoni morbidi e asciugare con cura le estremità , dopo la doccia.
Un problema di tutti
Ma le vesciche sono un problema anche per le donne (che scelgono sandali dai tacchi alti o con troppe stringhe), per i giovanissimi (che indossano tutto il giorno le scarpe da ginnastica) e per gli anziani, i cui piedi sono molto delicati.
Ma una volta che il danno è fatto, come aiutare i nostri piedi a recuperare? Prima di tutto, mai rompere la vescica: in questo modo si potrebbe infettare. Occorre, invece, proteggerla con un cerotto e attendere che il liquido si riassorba, magari adottando
scarpe aperte, che facciano pressione sulla parte lesa. Occhio, infine, alle scarpe nuove: sono più rigide e a rischio lesioni. Quindi, se fa caldo e c'è una passeggiata in vista, sarebbe bene adottare un paio di calzature usate e morbide. Ti interessano i temi collegati alla salute dei piedi? Leggi anche:
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