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Quest’anno si svolgeranno a Minneapolis (Minnesota) dal 27 luglio all’1 agosto le olimpiadi americane dei trapiantati. Saranno in migliaia i partecipanti, di tutte le età, con un unico obiettivo: testimoniare l'importanza della donazione degli organi. Promosse dalla National Kidney Foundation, la più grande organizzazione a livello mondiale per la promozione della donazione di organi e tessuti, le olimpiadi celebreranno quest'anno anche il cinquantenario del primo trapianto d'organo con esito positivo, eseguito da Joseph Murray nel 1954 a Boston. E proprio Murray, che oggi ha 84 anni, sarà presidente dell'ottava edizione dei giochi.Possono partecipare alle olimpiadi atleti di tutte le età, che abbiano effettuato il trapianto da almeno sei mesi. Dodici le categorie sportive previste, dal basket al ciclismo. Un evento che, secondo le stime, attirerà a Minneapolis oltre 10 mila persone. Il tutto per diffondere un messaggio di speranza e con due obiettivi principali: mostrare all'opinione pubblica quanto sia migliorata negli anni la qualità della vita dei trapiantati e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della donazione. Un segno di speranza per i circa 82 mila pazienti che negli Stati Uniti sono ancora in attesa di un trapianto che salvi loro la vita.