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Un italiano su 5 collegati a Internet confessa di comprare farmaci on line. Ma la spesa via web è oculata e selettiva: mai specialità etiche (quelle su prescrizione medica), ma solo medicinali rari (difficili da reperire o introvabili in Italia) e acquistabili senza ricetta: prodotti da banco (Otc), omeopatici o integratori.Lo dimostra un'indagine condotta da Icon Intermatrix Italia. Il sondaggio ha coinvolto 650 persone, un campione rappresentativo della popolazione italiana che possiede il computer. “E chiedendo a chi usava Internet se gli era mai capitato di acquistare farmaci on line - hanno spiegato gli autori della ricerca - abbiamo scoperto che un italiano su 5 compra medicinali sul web”. Tuttavia, entrando nello specifico e interrogando chi aveva risposto “sì” sul tipo di prodotto ordinato a distanza, “ci siamo tranquillizzati perché si trattava di farmaci rari (i cosiddetti farmaci orfani), oppure di Otc, medicinali omeopatici o integratori”.In altre parole, non si trattava mai di farmaci etici soggetti a prescrizione. Dalle interviste è emerso inoltre che circa 1 italiano “informatizzato” su 3 (il 33,6% del campione) cerca su Internet informazioni e suggerimenti su argomenti di salute, e che la maggior parte (il 62,7%) di chi non lo fa motiva la sua scelta con un rassicurante “preferisco parlarne direttamente con il mio medico di fiducia”.In genere, infine, emerge un interesse crescente per le tematiche di salute e benessere: il 70% degli interpellati sente il bisogno di nuove offerte virtuali, soprattutto di servizi (possibilità di prenotare visite on line) e di canali di dialogo con il medico di famiglia, per avere ricette e certificati o per ricevere consigli e consulti in caso di malessere nei luoghi di villeggiatura.Redazione Staibene.it – febbraio 2002