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"Non riesco a considerare l'adozione della pillola abortiva come una conquista o un segno di evoluzione e di modernità". Con queste parole Giuseppe del Barone, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, commenta l'avvio della sperimentazione della RU486 da parte del Comitato bioetico piemontese."Lasciando da parte il punto di vista etico, che comunque non è secondario, e volendo limitare l'attenzione all'aspetto medico, il fatto che si usi un mezzo chimico invece di un intervento chirurgico, non sposta assolutamente i termini della questione: si tratta lo stesso di aborto. E il fatto che la pillola abortiva sia usata da anni negli Stati Uniti e in quasi tutti i Paesi europei – prosegue Del Barone - non ne rende meno penoso il suo uso".Redazione Staibene.it - novembre 2002