Home page  » Salute  » articoli 

Papaya? Biofermentata è meglio

Efficace antietà, combatte i danni provocati dai radicali liberi

aumenta carattere

testo

diminuisci carattere


articolo

Mettete insieme un po’ di smog e fumo di sigaretta, un’alimentazione carente di vitamine, lo stress dei tanti impegni familiari e di lavoro. Otterrete un mix esplosivo per la salute con conseguente aumento dei radicali liberi e l’abbassamento delle difese immunitarie. Il risultato? Stanchezza cronica, invecchiamento della pelle e del cervello e maggiore esposizione alle patologie stagionali. Come difendersi allora? Mangiare più frutta fresca è certamente un’ottima soluzione. Soprattutto quando la scelta cade sulla papaya. Quante virtùLa “fruta de bomba” di cui tanto si parla è molto ricca di sostanze preziose: contiene fibra e calcio oltre a caroteni e carotenoidi, precursori della vitamina A. Inoltre ha una buona percentuale di vitamina B e una dose discreta di C. È particolarmente indicata per i bambini, perché li protegge dalle infezioni e aiuta i loro fondamentali processi della crescita. Il frutto fresco, però, non è in grado di svolgere attività sul sistema anti-ossidante endogeno o incrementare le difese immunitarie che vengono attivate, invece, se il frutto è sottoposto a bio-fermentazione. La versione biofermentataIl processo di bio-fermentazione, che un Paese avanzato come il Giappone realizza da vent’anni, permette di modificare profondamente il contenuto di proteine e carboidrati contenute nel frutto, originando un complesso di nuove sostanze chiamate ß-Glucani. Queste sostanze agiscono sia come “spazzini” dei radicali liberi, sia come protettori delle membrane cellulari e del Dna dallo stress ossidativo.Il risultato è la preparazione di papaya fermentata, un preparato in polvere molto efficace per contrastare l’invecchiamento e i problemi derivanti dall’avanzare dell’età, come anche per integrare l’alimentazione in caso di infezioni ricorrenti o casi di immunodepressione. I medici consigliano di assumere 1 bustina di papaya biofermentata al giorno, meglio se al mattino appena svegli, per un mese, 2-3 volte l’anno, aumentando i periodi di assunzione quando si è sottoposti a stress ambientali oppure non è possibile seguire abitudini salutari a causa di viaggi, lavoro, ecc. La preparazione ha un sapore lievemente dolce, pur non essendo presente glucosio, e un gusto fruttato; si assume lontano dai pasti facendo sciogliere il contenuto della bustina sotto la lingua prima di deglutire.

Risorse utili

Calcola alcolici

Quanti alcolici potrò bere stasera?


Quanto sarà alto tuo figlio?

Uno strumento per stabilire la statura del tuo bambino


fai il check up del peso gratis