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Arriva l’autunno, cambiamo le scarpe

Cosa mettere ai piedi con la brutta stagione: piccoli trucchi e regole di salute

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Con l’estate ormai alle spalle, dimenticati ormai infradito e scarpe aperte, è tempo di pensare a quali calzature dovremo indossare con la stagione fredda. È una scelta fondamentale, dalla salute del piede e da una corretta postura dipendono anche il benessere di gambe e schiena. Ma come devono essere le scarpe ideali? Per le scarpe non vale solo l’estetica Partiamo da un presupposto: il gusto, specie per quanto riguarda il pubblico femminile, regna sovrano. Ma purtroppo, non sempre le regole imposte dalla moda coincidono con quelle dettate dal nostro corpo. Oltre che bella, una scarpa deve innanzi tutto garantire (e mai ostacolare) il movimento fisiologico del piede, ossia deve adattarsi al terreno in fase di appoggio e irrigidirsi nelle fase della spinta, quando il corpo si proietta in avanti. Ecco perché diventa fondamentale valutare con attenzione una serie di fattori importantissimi al momento dell’acquisto. Vediamoli. LA SUOLA. Deve essere flessibile, in modo da consentire alle dita di flettersi bene durante la spinta in avanti. Ideale quella in cuoio, ma anche in gomme può andare bene purché all’interno della scarpa ci sia una suoletta che permetta una corretta traspirazione. La calzatura dovrebbe avere anche un rinforzo posteriore per mantenere il tallone stabile ed evitare che devii verso l’esterno, difetto conosciuto come valgismo o “piede piatto”. I MATERIALI. Da preferire la pelle morbida che non crea punti di attrito o compressioni in varie sedi (come il dorso del piede, le dita, ecc.). Inoltre i materiali naturali (ma oggi anche alcuni sintetici come il goretex) permettono una migliore traspirazione del piede. IL TACCO. No alle calzature piatte: mettono troppo in tensione i muscoli posteriori del polpaccio. Il tacco ideale è di 1 o 2 cm per l’uomo e di 4 per la donna. Questo non significa che si debba dire addio ai tacchi alti, basta non indossarli per l’intera giornata. LA PUNTA. Soprattutto nelle scarpe da donna non deve essere troppo stretta. Una eccessiva costrizione a livello delle dita, infatti, ne riduce la funzione e aumenta la pressione sotto la pianta del piede e a lungo andare può provocare dolori alla base delle dita dovuti alla compressione e allo schiacciamento dei metatarsi (metatarsalgite). LA MISURA. Ecco un piccolo trucco per capire se il numero che si chiede è davvero quello giusto: la scarpa deve essere più lunga di mezzo centimetro della lunghezza del piede.Redazione Staibene.it – settembre 2010

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