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Al mare è la frase tormentone che tutti i bambini si sono sentiti ripetere dai genitori: “Vuoi fare il bagno? Devi aspettare. Se non digerisci, rischi la congestione!”. Appunto: il blocco della digestione causato da una brusca esposizione del corpo a temperature più basse di quelle ambientali. Proprio come quando ci si tuffa in acqua prima che la digestione sia completata: in questo caso il maggior afflusso di sangue che normalmente si verifica nell'addome durante la digestione, viene bloccato al livello intestinale, causando un’improvvisa diminuzione della pressione arteriosa che spesso porta alla perdita di coscienza. E se questo fenomeno si verifica in acqua, come succede il più delle volte, si possono correre seri pericoli di annegamento.
Quanto e quale cibo hai mangiato
Ma quanto tempo ci vuole per digerire? Tempo fa, uno studio condotto alla New York University School of Medicine (Usa) provò a smentire la radicata convinzione secondo cui bisogna far passare diverse ore prima del bagno dopo mangiato. Secondo i ricercatori americani, nuotare subito dopo mangiato non aumenta il rischio di annegamento, a meno che non ci siano di mezzo delle bevande alcoliche.
Non è mai esistita una curva di sicurezza valida in tutte le circostanze. Fino a oggi, infatti, seguendo semplici regole di buon senso si è sempre considerato che l'intervallo di tempo che deve trascorrere tra il bagno e il pasto dipenda dalla quantità e dal tipo di cibo che è stato consumato e dalla temperatura dell'acqua. Questo perché, secondo la spiegazione scientifica, il sangue si distribuisce nel corpo umano in modo diverso secondo le esigenze. Il sangue necessario agli organi addominali durante la digestione, perciò, se si nuota viene dirottato ai muscoli in movimento e al tessuto sottocutaneo. La digestione verrebbe messa, così, in crisi.
Per i ricercatori americani, invece, sarebbe fondamentale l'intensità della nuotata.
Cautela prima di fare il bagno
Come regolarsi, nell’incertezza? La parola d’ordine più raccomandata dev’essere sempre questa: cautela. Meglio evitare, perciò, pasti copiosi ricchi di grassi, sughi e vino che richiedono anche quattro o cinque ore di digestione e sconsigliano il bagno. Se invece si mangia uno snack leggero o un panino le inevitabili piccole ridistribuzioni del volume sanguigno sono asintomatiche e non richiedono particolari cautele. E se proprio si vuole mangiare un po' di più a pranzo esiste una soluzione: il mare tropicale. In questo caso la temperatura elevata dell'acqua dovrebbe limitare al massimo ogni pericolo. Ti interessano i temi collegati al bagno? Leggi anche:
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