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Un infarto. Patologie delle coronarie. Difetti alle valvole cardiache. Un’ipertensione cronica. In presenza di queste cause di scompenso cardiaco – vale a dire quella situazione per la quale il cuore non riesce a sostenere al meglio l’organismo – si deve escludere il sesso dalla propria vita quotidiana? La risposta è una sola: no. Considerare l’attività sessuale un rischio, in questi casi, è un luogo comune da sfatare senza problemi.
La disfunzione erettile non c’entra
Molto raramente accade che un rapporto sessuale sia così faticoso e impegnativo da influire pesantemente (e dunque anche negativamente) sulla resistenza del cuore. Allo stesso modo, sono particolarmente rari i casi in cui uno scompenso cardiaco provoca nell’uomo disfunzione erettile o impotenza. Insomma: nella stragrande maggioranza dei casi – sempre ovviamente sottoposti alla valutazione del cardiologo e da lui “certificati” – non c’è alcun rischio nel fare l’amore con la partner nonostante si abbiano problemi di cuore.
Attenzione ai farmaci
E allora, cos’è davvero pericoloso nel sesso dopo l’infarto o se si soffre di patologie cardiovascolari? Anche in questo caso, la risposta è semplice: si tratta dell’uso scorretto dei medicinali che il paziente con problemi cardiaci spesso fa, non rispettando alla lettera le indicazioni del suo cardiologo; oppure – eventualità anche peggiore – prendendo farmaci che non vanno d’accordo con malattie del cuore (per esempio il Viagra) insieme con medicinali antipertensivi o nitrati.
L’incidenza del diabete o dei diuretici
E se compaiono problemi di erezione o altri disturbi sessuali? Quasi sempre, non sono affatto da imputare allo scompenso cardiaco (salvo il caso in cui questo problema sia di per se stesso già molto grave), ma ad altri fattori: per esempio il diabete o l’uso di diuretici. Ti interessano i temi collegati al sesso e al cuore? Leggi anche:
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