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Circa il 40% delle donne italiane soffre di alluce valgo. Di che cosa si tratta? È una deformazione dell’alluce, che risulta deviato verso l’esterno del piede, sovrapponendosi alle altre dita. Si presenta in seguito a una concomitante deviazione interna del primo metatarso, che provoca la classica “cipolla”.
Le cause possono essere di tre tipi:
Predisposizione genetica: se un vostro parente ha sofferto di questo problema, la probabilità che colpisca anche voi è alta. Conformazione del piede: le persone che hanno il “piede egizio” (con l’alluce più lungo delle altre dita) o il primo metatarso più lungo o più corto del secondo, sono più a rischio.
Abitudini di vita: i tacchi alti fanno alzare il calcagno, facendo sì che il peso del corpo sia distribuito in modo scorretto e non uniforme sulla punta. Problemi anche peggiori dalle scarpe con la punta triangolare, che costringono l’alluce a una posizione innaturale e deviata.
Ma l’alluce valgo si può prevenire. Se la causa è genetica, certo, non si può fare nulla, ma si possono almeno limitare i fattori di rischio: indossare calzature basse e a pianta larga e limitare le scarpe a punta o con i tacchi molto alti (10 cm o più) solo alle occasioni speciali. Questa raccomandazione è importante soprattutto prima dei 15 anni, perché a questa età la struttura ossea non è ancora sviluppata e rischia di crescere assumendo una forma non fisiologica.L’operazione per risolvere il problema? Solo se causa limitazioni funzionali (impedendo di camminare, per esempio). Meglio evitare, se è solo per motivi puramente estetici.