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Sono piene le cronache di truffe in vacanza ai danni di turisti che hanno pagato per un albergo a 4 stelle o un villaggio vacanze all’ultima moda, e si ritrovano invece in un bungalow isolato, con il mare di tutti i colori fuorché quello che dovrebbe avere per natura, e magari sono anche i soli rappresentanti della loro generazione…
È questa una delle principali fonti di stress da vacanza: contiene in sé, infatti, tutti i fattori tipici che provocano ansia, tensione, nervosismo… E si finisce per litigare non solo con il tour operator, ma addirittura con i propri cari.
Che fare, allora, in questi casi? Come comportarsi? Oltre che mettere mano al telefono per contattare una buona associazione per la difesa dei diritti dei consumatori (e in certi casi, anche all’avvocato), si possono mettere in atto strategie efficaci fai-da-te.
Valuta con obiettività. Innanzi tutto, cercate di valutare con obiettività e grande calma (la rabbia rende difficile individuare tutte le alternative) se il posto è davvero brutto o se è solo diverso da come ve lo aspettavate.
Nel primo caso provate a contrattare una sistemazione migliore, magari anche a costo di una spesa aggiuntiva: non facendo nulla, passereste l’intera vacanza a recriminare;
nel secondo caso, focalizzate la vostra attenzione sulle cose positive: un bungalow può essere più intimo di una camera di hotel, se il mare non è straordinario potrete concentrarvi di più sul tennis o su altri sport, e se ci sono solo poche altre persone della vostra età sarà più facile fare amicizia perché vi sentirete subito “sulla stessa barca”.