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La dieta del concepimento

Il regime alimentare corretto per favorire la fertilità e avere più probabilità di una gravidanza

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L’obesità non favorisce la fertilità e riduce le probabilità di restare incinta. Ecco perché, per aumentare le speranze di una gravidanza, occorre seguire una dieta ad hoc. Ma qual è il regime alimentare più giusto per incrementare le probabilità di concepimento? La risposta arriva dallo staff di esperti (nutrizionisti e medici) dell’Osservatorio Nutrizionale “Grana Padano”. Stili di vita delle donne che vogliono un figlio Secondo una ricerca svolta dall’Osservatorio sulle abitudini alimentari e lo stile di vita delle donne in età fertile, l’incidenza dell’obesità tra i 30 e i 42 anni d’età è circa doppia rispetto alla popolazione generale, arrivando a toccare la percentuale del 20%. “E invece”, ha commentato la dottoressa Michela Barichella, presidente Associazione italiana di Dietetica (ADI) Lombardia e responsabile medico del Servizio dietetico ICP di Milano, “le sane abitudini di vita sono doppiamente importanti per le donne che desiderano un figlio: una corretta alimentazione favorisce l’ovulazione e il concepimento e riduce il rischio di malattie croniche anche gravi nel feto, quali diabete, obesità, patologie cardiovascolari, tumori e malattie mentali”. Dieta del concepimento La dottoressa Barichella ha elaborato alcuni consigli alimentari per favorire il concepimento, con particolare attenzione alla presenza di “micronutrienti” nella dieta: Fare regolarmente attività fisica, anche semplicemente camminando a passo sostenuto (4 km all’ora). Tenere sotto controllo il peso. Consumare pesce 2-3 volte a settimana. Spremere del limone sulla verdura, per assimilare il ferro in essa contenuto. Assumere 2 porzioni di verdura e 3 di frutta al giorno. Scegliere proteine di origine vegetale 2- 3 volte a settimana, soprattutto legumi (ricchi di ferro). Bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, preferendo le acque minerali ricche di calcio. Mangiare formaggio 2-3 volte a settimana (50 gr al giorno), preferendo quello stagionato a pasta dura, a scaglie o anche grattugiato sul primo piatto o nelle preparazioni. Consumare una porzione di latte o di yogurt al giorno. Utilizzare alimenti integrali, come pane e fette biscottate. Ridurre i grassi di origine animale. Controllare l'apporto di zuccheri semplici, che alzano la glicemia e aumentano il rischio di diabete. Usare olio extravergine d’oliva a crudo per condire, possibilmente dosandolo con un cucchiaio. Redazione Staibene.it – agosto 2010

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