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I malati di Aids che usano droga? Non sono ubbidienti, non rispondono ai farmaci antiretrovirali, le ricerche su di loro sono inutili…Quanti falsi miti sui pazienti affetti da virus Hiv che fanno uso di sostanze stupefacenti. Una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali (“The Lancet”) ne ha passati in rassegna 12, i luoghi comuni più diffusi tra i medici e la gente comunque, spiegando il motivo per cui sono totalmente sbagliati e fonte anzi di discriminazione nei confronti dei pazienti di Aids.
I luoghi comuni sui pazienti di Aids e la droga
1) I consumatori di droga non seguono le regole? Falso: 38 diversi studi su 15 mila pazienti hanno dimostrato che si comportano allo stesso modo degli altri sieropositivi.
2) I malati di Aids che fanno uso di droga non rispondono bene agli antiretrovirali come gli altri malati? In realtà il confronto sulla sopravvivenza non ha mostrato differenze.
3) Altra idea comune è che i drogati siano difficili da studiare perché non resistono a lungo, e che quindi ricerche su di loro siano difficili o impossibili. Ma la sperimentazione del vaccino anti-hiv ha mostrato il contrario, in quanto il 90% di loro è rimasto per 36 mesi.
4) Un altro falso mito è che i drogati siano più preoccupati di drogarsi che di usare aghi sicuri, ma uno studio in Canada ha dimostrato che se viene offerta la possibilità di bucarsi in modo sicuro, la maggior non si scambia o riusa gli aghi.
5) Poi c'è l'idea che non facciano molto sesso e che il loro rischio di Hiv sia legato solo allo scambio degli aghi: sbagliata anche questa.
6) Falso mito anche che se continueranno a consumare droga, l'Hiv sarà inevitabile. I dati del Cdc di Atlanta (negli Usa) dimostrano un calo delle infezioni da Hiv nei drogati tra il 1998 e il 2007.
7) Non è vero, poi, che i consumatori di droga, a meno che non siano gay o lavoratori del sesso, non abbiano forti comunità che li rappresentino e che quindi gli interventi di gruppo non servano.
8) È sbagliato pensare che il consumo di droga sia più alto nelle minoranze.
9) Falso anche che lo scambio di aghi incoraggi l'assunzione di stupefacenti.
10) È un luogo comunque che il trattamento con il metadone non funzioni per questo tipo di pazienti.
11) Non è vero che chi assume stimolanti sia fuori controllo e non cambierà i suoi comportamenti a rischio.
12) Luogo comunque anche che la paura sia un deterrente efficace dalla droga.Redazione Staibene.it – agosto 2010Ti interessano l'Aids e la droga? Leggi anche:
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