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Come essere sicuri che i farmaci equivalenti siano davvero uguali ai prodotti di marca? La legge impone che quattro parametri siano identici al prodotto di riferimento: la purezza del principio attivo, la quantità impiegata, il tempo di dissoluzione in acqua e soprattutto la concentrazione ematica, cioè la quantità di farmaco che si ritrova nel sangue della persona. E il rispetto di questi parametri dipende da controlli precisi: il primo viene effettuato dall’azienda produttrice, che ne sottopone i risultati all’Agenzia del farmaco (Aifa). Superate le ulteriori verifiche da parte di questo organismo, il farmaco generico viene immesso sul mercato. Ma non è finita: dovrà comunque sottoporsi agli esami periodici da parte dell’Istituto superiore di sanità.
Essere sicuri al 100% che non vi siano imbrogli da parte dei produttori è però impossibile, almeno dal punto di vista teorico: ma è anche vero che le stesse truffe possono riguardare anche i farmaci di marca.
Nessun rischio anche per quanto riguarda farmaci equivalenti “tarocchi”, provenienti da Cina o India: tutte le aziende che producono o distribuiscono farmaci in Italia sono certificate e non mettono sul mercato falsi medicinali. Insomma: basta affidarsi al mercato ufficiale ed evitare assolutamente canali clandestini o illegali, come anche gli acquisti su Internet.