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I nomi sono stravaganti e le confezioni e i colori spesso allettanti. Sono gli energy drink, bevande superenergetiche la cui moda è nata nei Paesi anglosassoni per poi diffondersi rapidamente tra i ragazzi di tutta Europa, fino a diventare molto comune anche da noi.
Perché tanto successo? Perché promettono tanta energia in chi la beve, oltre a un senso di euforia e di resistenza alla fatica. C’è chi le accusa di essere degli stimolanti pericolosi per i teenagers. Cerchiamo allora di capire se è vero e soprattutto se queste bevande sono sicure o meno.
Gli “energy drink” contengono stimolanti “legali” come caffeina, guaranà, taurina, ginseng, oltre che vitamine del gruppo B e minerali, in proporzioni e combinazioni diverse. Dal punto di vista della salute, hanno un grosso difetto: sono un concentrato eccessivo di sostanze diverse. La maggior parte di esse sono inutili, primo perché promettono di “dare la forza di un toro” per la presenza di taurina, un aminoacido che il nostro organismo produce già in quantità sufficiente. Secondo perché l’alto contenuto di caramello, uno zucchero, non attenua certo la sete, ma la aumenta.
Se poi contengono anche gli estratti di piante esotiche come mate e guaranà, il già rilevante contenuto di caffeina risulta ancora più rafforzato nei suoi effetti: e una lattina di “energy drink” contiene caffeina quanto due espressi o due lattine a base di cola.
Quanto poi al fatto che siano più o meno nocive, non esistono ancora dati che provino la pericolosità degli energy drink. Ma in ogni caso gli esperti raccomandano la moderazione: non più di una lattina al giorno e mai a digiuno, se si vuole evitare una pericolosa acidità cronica di stomaco.