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Uomini con difficoltà a concepire? Potrebbe dipendere da una difetto genetico.
La scoperta si deve a una ricerca internazionale a cui hanno partecipato studiosi provenienti da Usa, Gran Bretagna e Cina e pubblicato su Science Translational Medicine. Il “tallone di Achille”, la Defb126, che riveste come una guaina gli spermatozoi aiutandoli a raggiungere l’ovulo. Questa molecola protegge, infatti, le cellule seminali maschili quando devono attraversare il muco che ricopre l’apparato genitale femminile. È in questa fase che la “proteina-scudo” mette al riparo il seme dai probabili attacchi del sistema immunitario femminile. A soffrire di questa mutazione genetica che potrebbe ostacolare la fertilità è un uomo su quattro nel mondo.
La ricerca
A differenza della donna nella quale l'età gioca un ruolo fondamentale nella fertilità, nell'uomo tutto dipende dal seme, che può essere ottimo anche a 60 anni. Nel caso in cui il gene è alterato, gli spermatozoi potrebbero non essere protetti abbastanza e non riuscire a raggiungere l’ovulo. “Nel 70% degli uomini non fertili non è possibile spiegare il problema solo sulla base del numero e della qualità degli spermatozoi", spiega Gary Cherr dell’Università della California.
Come si diagnostica questo difetto? Occorre un test del Dna per evidenziare i problemi. I portatori del gene anomalo, infatti, non presentano alle normali indagini di laboratorio per la fertilità problemi di motilità spermatica, ma messi a contatto con un gel artificiale che simula la vischiosità del muco genitale femminile risultano meno mobili del normale. Iniettando la proteina dall’esterno, la motilità migliora. Quel che rimane da chiarire è, tuttavia, è come una mutazione che può influenzare negativamente la fertilità maschile, incompatibile con i principi dell’evoluzione della specie, sia invece così diffusa.
I diversi casi di sterilità maschile
La sterilità maschile si può presentare in forme diverse che si possono riassumere in:
oligospermia: ridotto numero di spermatozoi nel liquido seminale;
azoospermia: completa assenza di spermatozoi;
astenospermia: ridotta mobilità degli spermatozoi, incapaci di progredire verso la cervice per incontrare l'ovocita nella tuba di Falloppio;
taratospermia difetti della forma degli spermatozoi tali da renderli incapaci di penetrare la superficie esterna dell'ovocita;
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