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Influenza, il vaccino si farà nel naso

Più sicuro, più efficace, più facile da somministrare. Spray in arrivo il prossimo anno

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Addio iniezione intramuscolo. Il vaccino antinfluenzale si farà per via nasale. Un passo molto importante nella prevenzione del pericolo pubblico numero uno per la salute durante la stagione fredda, che arriverà già il prossimo anno. Affiancherà il tradizionale metodo di somministrazione (l'iniezione), ma sicuramente diventerà la soluzione preferita da tutti coloro che preferiscono modi meno invasivi per vaccinarsi. Del nuovo vaccino si è discusso all'ultimo Congresso di antibioticoterapia in età pediatrica, con una tavola rotonda a cui ha partecipato Giuseppe Di Mauro, presidente della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps). I vantaggi Il nuovo vaccino si chiama "Laiv" (acronimo per Live Attenuated Influenza Virus) e sarà disponibile insieme all’attuale vaccino Tiv (vaccino antinfluenzale trivalente) somministrato intramuscolo. Rispetto al vaccino antinfluenzale trivalente, il "Laiv" presenta numerosi vantaggi: è in grado di offrire una protezione maggiore contro l’influenza ed ha effetti collaterali particolarmente ridotti; il vaccino prescritto dal medico può essere somministrato autonomamente e, grazie agli spray nasali, anche in modo assolutamente non invasivo: questo rende la vaccinazione più semplice, soprattutto per i bambini che hanno paura delle iniezioni; appare sicuro e ben tollerato nei soggetti di età superiore ai 2 anni, mentre al momento non è indicato nei più piccoli, per il possibile rischio di comparsa di broncospasmo e per un maggior rischio di ospedalizzazione; questo tipo di vaccino ha un processo di produzione molto rapido, che consente una disponibilità veloce e su larga scala. Gli effetti positivi sui bambini “L’introduzione del vaccino Laiv, disponibile in una quantità tale da poter vaccinare anche i soggetti sani, è da considerare un progresso considerevole nella prevenzione dell’influenza", ha detto Giuseppe Di Mauro a margine del Congresso. "Infatti, l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale, che oramai è ben accertata nelle categorie a rischio, è sicuramente utile anche per bambini e adulti sani.” Come spiega Di Mauro, "ogni anno su 1000 bambini sotto i 5 anni, l’influenza è responsabile di 95 visite mediche, 46 episodi di otite acuta media e di 8 infezioni alla basse vie aree, con percentuali più alte per il bambino di età inferiore a 2 anni". Inoltre, il consumo di antibiotico aumenta del 10-30% nel periodo in cui circola il virus influenzale rispetto al resto dell’inverno. Un altro dato significativo riguarda la forte capacità di diffusione dell’infezione dei bambini all’interno della famiglia di provenienza: è stato calcolato che ogni 420 bambini vaccinati viene risparmiata la morte di una persona anziana. Il Ministero della Salute offre il vaccino gratuitamente ai bambini diabetici, asmatici, cardiopatici e, in generale, che soffrono di malattie croniche (quasi 20 mila in Italia) che rischierebbero, in caso di contrazione del virus, gravi conseguenze per la propria salute. Per tutti gli altri bambini, invece, è il pediatra a decidere caso per caso l’opportunità del vaccino. Considerando l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale, quando sarà disponibile il vaccino "Laiv", si potrà considerare l’estensione della vaccinazione anche per i bambini sani. Ti interessano i temi collegati all'influenza? Leggi anche: Scopri la prevenzione interattiva di Staibene.it TEST: sai riconoscere l'influenza? TEST: sai prevenire l'influenza? TEST: sai come e quando vaccinarti contro l'influenza?

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