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Ormai abbiamo imparato che per difendersi meglio dalle malattie tipiche della stagione invernale bisogna dare maggior importanza al tipo di alimenti che portiamo in tavola. Certamente è importante un’alimentazione bilanciata con tutti i nutrienti, ma con un occhio più attento ad alcune categorie di alimenti. Quali? Per fare un po’ di chiarezza lo abbiamo chiesto al nutrizionista Nicola Sorrentino, specialista in Scienza dell'alimentazione dietetica, docente di igiene nutrizionale e crenoterapia presso la scuola di specializzazione in idrologia medica dell'Università di Pavia.
Ci sono alimenti meno conosciuti per combattere le malattie da raffreddamento?
"Dobbiamo innanzitutto fare una distinzione tra alimenti che possono prevenire e quelli che possono curare le malattie tipiche dell'inverno come raffreddori, tracheiti e mal di gola. Direi che la regola più importante se si vuole creare uno scudo alla aggressione dei virus, sta nel fare scorta di antiossidanti."
Dove possiamo trovarli?
"Soprattutto nelle verdure e nella frutta che contengono vitamina A, E e clorofilla".
Ci può fare qualche esempio?
Le crocifere, soprattutto. Oggi ci sono le conferme di ricerche scientifiche che consumare cavolo, cavolfiore, broccoli, broccoletti, verze (questo il nome scientifico della famiglia di questi ortaggi) è indispensabile per rimanere in salute e prevenire le malattie, anche i tumori.
Altri alimenti ricchi di antiossidanti sono frutti come i mirtilli e frutti di bosco. Ma anche la mela. E poi il peperoncino e il cren, il rafano, per intenderci.
Quali proprietà ha il rafano?
Questa erbacea perenne che si può raccogliere in ogni momento dell'anno, ha proprietà terapeutiche antibatteriche, antipiretiche e diuretiche e viene utilizzata per la preparazione di sciroppi espettoranti. Quel che ci vuole quando ci si è ammalati.
Oltre al rafano, quali sono i cibi che è bene assumere quando ci siamo già ammalati?
"Punterei assolutamente sulle zuppe di verdure, alimento antico e legato alla tradizione contadina, oggi rivalutato perché sano e leggero, ma raccomandato soprattutto nel caso delle malattie da raffreddamento perché si tratta di alimenti caldi e liquidi, fondamentali per alleviare la congestione nel caso di raffreddore.
Vorrei dare anche un altro consiglio. Se lessiamo la verdura, per esempio, non buttiamo via l'acqua di cottura ma utilizziamola per una minestra, che avrà anche proprietà riminellarizzanti. Eviterei, invece gli altri tipi di cottura..."
Per esempio quali?
Le verdure sono, come abbiamo detto, un toccasana, ma se le soffriggiamo non otterremo lo stesso risultato, anzi... Appesantiremo l'organismo che deve fare uno sforzo in più per smaltire le scorie con questo tipo di cottura.
(Paola Coen)