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Latte & Co., ecco "la regola del 3"

Quanti latticini mangiare per soddisfare il fabbisogno quotidiano

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Nella piramide alimentare, il latte e i suoi derivati occupano una posizione di fondamentale importanza. Troppo spesso, però, sembriamo dimenticarcene. E così, finisce che non ne assumiamo quanto invece dovremmo, lasciando l'organismo privo degli importantissimi nutrienti che latte, yogurt e burro apportano. Ma quali sono le dosi ideali e quale la frequenza giusta per la dieta quotidiana di un individuo sano? Per rispondere, il modo migliore è affidarsi alle Linee guida per una corretta alimentazione elaborate dall'Inran, l'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione: 3 porzioni al giorno di latte o yogurt e tre alla settimana di formaggi. Per tutte le età A spiegarlo è Eugenio Del Toma, professore associato di Nutrizione Clinica all'Università Campus Biomedico di Roma: "Il latte vaccino ha tali pregi da poter essere considerato in pratica l’integratore naturale delle diete carenti e squilibrate. L’unico neo della sua composizione è la modesta presenza di ferro e di zinco". Un alimento buono a tutte le età: "Senza entrare nella realtà pediatrica, dove esistono specifiche controindicazioni all’introduzione del latte vaccino prima del dodicesimo mese, per tutte le altre fasce di età il latte ha qualità adeguate, anche in base ai moderni trattamenti tecnologici che lo rendono utilizzabile da tutti, con la rara ma grave eccezione di chi è allergico alla specifica frazione proteica o come misura prudenziale nei casi di vera carenza enzimatica di lattasi". Latte e latticini a dieta Quanto all'uso centellinato soprattutto dei formaggi, per paura di ingrassare, "consiglierei di preferire i latticini ai formaggi stagionati e di alternarli con altre pietanze di origine animale (perciò più ricche di grassi saturi, come carne, uova). A patto però di mangiare due volte la settimana anche del pesce azzurro, ricco di grassi polinsaturi essenziali", spiega Del Toma. "Nessun problema per un normale consumo di latte parzialmente scremato". Nessun rischio Alcuni studi hanno recentemente dimostrato che, se bevuto in grande quantità, il latte potrebbe anticipare la comparsa di malattie come il Parkinson, o aumentare l'esordio di alcuni tumori, e aggravare l'ulcera e l'osteoporosi, invece che attenuarne i sintomi. "Il latte, il burro, i formaggi e le altre fonti proteiche animali, inevitabilmente ricche di grassi saturi, sono state demonizzate oltre misura, pur di non ammettere che il danno principale deriva dalla sedentarietà forzata a cui ci costringe il lavoro e lo stile di vita tipico delle moderne città", dice ancora Del Toma. "È più facile che i pazienti accettino delle proibizioni alimentari piuttosto che modifichino lo stile di vita, come tutti i medici dovrebbero richiedere prioritariamente ai pazienti sedentari".Ti interessano i temi collegati al latte? Leggi anche: Latte, yogurt, burro scaduti? Non buttarli, usali! Tutto quello che ancora non sai sul latte Formaggi, latte e yogurt, 10 regole salva freschezza Il latte è buono e fa bene: ma perché? I "cugini" del latte di mucca: scopri gli altri tipi di latte

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