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Se la tiroide lavora in eccesso (ipertiroidismo) o in difetto (ipotiroidismo) si crea uno squilibrio che si esprime con una sensazione di stanchezza. Alla stanchezza si possono associare altri sintomi. In caso di ipertiroidismo: nervosismo, tachicardia, tremori, perdita di peso, ecc. In caso di ipotiroidismo: pelle secca e ruvida, gonfiore delle palpebre, sonnolenza, perdita della memoria, aumento di peso, difficoltà di respirazione, ecc.
Come si scopre
Sono più a rischio coloro che hanno parenti di primo grado colpiti da iper o ipotiroidismo o che vivono in zone povere di iodio come la montagna. Per individuare la malattia si ricorre a questi esami del sangue: a) dosaggio del Tsh, l'ormone che stimola la tiroide a produrre i suoi ormoni; b) dosaggio degli ormoni tiroidei.
Cosa fare
Per diagnosticare e curare le disfunzioni della tiroide è importante affidarsi a uno specialista in endocrinologia, il quale pianificherà la strategia migliore prescrivendo le cure in base al tipo e al grado dell'alterazione. In genere, in caso di ipertiroidismo si usano farmaci che agiscono direttamente sulla funzione tiroidea, mentre in caso di ipotiroidismo si usa una terapia sostitutiva a base di ormoni.