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Fumo passivo, rischio (molto) attivo

I bambini ne pagano le conseguenze: il 15% dei casi di asma dipende dalle sigarette dei genitori

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Cari genitori, se proprio non volete pensare alla vostra salute, eliminando il vizio del fumo una volta per tutte, preoccupatevi almeno di quella dei vostri figli. Vi basti sapere che il 15% dei casi di asma tra bambini e ragazzi è attribuibile al fumo che respirano in famiglia, da mamma e papà. Il dato arriva dalla relazione sullo Stato Sanitario del Paese presentata dal ministero della Salute. Malattie da inquinamento In generale, spiega il rapporto, l'inquinamento dell'aria degli ambienti confinati (indoor), non industriali, in particolare quelli adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto, rappresenta un importante problema di sanità pubblica, con grandi implicazioni sociali ed economiche. Le principali patologie associate a inquinamento indoor sono: malattie allergiche; asma e disturbi respiratori nell'infanzia; broncopneumopatie croniche ostruttive (bpco); infezioni respiratorie (per esempio, la legionellosi); tumore del polmone; malattia cardiovascolare; disturbi irritativi; alterazione del comfort (per esempio, sindrome dell'edificio "malato"). Le miscele complesse di inquinanti indoor, anche a basse concentrazioni, possono provocare nel tempo effetti nocivi sulla salute delle persone suscettibili: bambini, donne in gravidanza, persone anziane, persone sofferenti di asma, malattie respiratorie e cardiovascolari. Nei bambini l'esposizione ad alcuni inquinanti indoor si associa a un maggiore rischio di irritazioni, sintomi respiratori acuti, iper-reattività bronchiale, infezioni respiratorie e sensibilizzazione allergica. Gli ambienti chiusi L'esposizione a fumo di tabacco ambientale, formaldeide e altri composti organici volatili, singolarmente o in miscele, è stata associata a un'aumentata prevalenza di sintomi respiratori, suggestivi di asma o diagnosi di asma, sia in casa che al lavoro. Gli acari della polvere, i derivati di animali domestici e alcuni microrganismi, come funghi e spore, rappresentano le principali fonti di allergeni indoor. L'inalazione di tali allergeni può indurre, in soggetti sensibilizzati, una rapida risposta infiammatoria, mentre ripetute esposizioni nel tempo possono causare l'insorgenza di asma bronchiale. Anche la presenza di macchie di umidità o di muffa nella camera dove il bambino dorme aumenta il rischio di sintomi asmatici. Un piccolo aumento di rischio di malattie respiratorie è stato riscontrato in bambini la cui abitazione è riscaldata con combustibili ad alto potenziale inquinante (legna, carbone, gas in bombole). È emersa, infine, una differenza di frequenza della malattia respiratoria tra i bambini che vivono in strade ad alto traffico di mezzi pesanti e quelli che vivono invece in strade lontane dal traffico. Coloro che vivono in prossimità di scarichi diesel hanno una maggiore frequenza di sintomi respiratori e di asma. Ti interessano i temi collegati alle malattie respiratorie? Leggi anche: Gli speciali di Staibene.it: tutto sulle malattie respiratorie Asma, quello che devi sapere I danni del fumo passivo

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