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Il tumore del polmone, in Italia come nel resto del mondo, è uno dei più temibili "big killer" che si conoscano. In Italia l’incidenza del tumore del polmone è di oltre 38 mila casi l’anno per gli uomini e di oltre 8 mila per le donne. Da solo rappresenta il 20% di tutte le morti per tumore in Italia ed è al primo posto come causa di morte per tumore negli uomini. È in aumento nelle donne in Italia e in Europa in seguito all’acquisizione dell’abitudine del fumo.
Ecco perché ogni nuova scoperta, nel campo della lotta contro questo tipo di tumore, deve essere accolta con la massima soddisfazione. L'ultima in ordine di tempo proviene dagli Stati Uniti: si tratta di un metodo innovativo che promette di raddoppiare l'efficacia della radioterapia e, allo stesso tempo, di ridurne gli effetti collaterali.
La novità
L'hanno messo a punto i ricercatori della Georgia Health Sciences University (Augusta, Usa) che, in uno studio pubblicato sulla rivista "International Journal of Radiation Oncology, Biology, Physics", hanno ridotto la capacità delle cellule del cancro al polmone di riparare i danni al Dna indotti dalla radioterapia introducendo al loro interno un anticorpo diretto contro un enzima indispensabile per questa attività.
Il folato
L'azione antitumorale specifica, spiegano i ricercatori, è permessa dal legame dell'anticorpo con il folato, una molecola che interagisce con recettori abbondanti sulla superficie delle cellule del cancro.
La duplicazione dell'effetto della stessa dose di radiazioni potrebbe permettere, spiegano i ricercatori, di trattare quei pazienti sui quali le dosi di radioterapia normalmente utilizzate non risultano efficaci. Ti interessano i temi collegati ai tumori? Leggi anche:
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