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C'è la crisi, niente sprechi a tavola

Come risparmiare sul cibo senza rinunciare alla qualità

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Più di un italiano su due, in particolare il 57% dei nostri connazionali, ha già ridotto gli sprechi di cibo a causa della crisi economica. Lo rivela la Coldiretti, secondo cui sempre più persone fanno attenzione a quello che comprano, riducono le quantità, riciclano gli avanzi, stanno attente alle date di scadenze dei prodotti. Ed è un'ottima notizia, se si considera che in Italia, a causa degli sprechi, si perdono ogni anno 10 milioni di tonnellate di alimenti, per un valore stimato di 37 miliardi. I piatti anti-spreco Attenzione, però: ridurre non significa rimetterci in qualità. Anzi. La prova? Basta ricorrere ad alcuni trucchi che è la Coldiretti stessa a svelare. Vediamone qualche esempio. Con gli scarti degli alimenti per esempio è possibile realizzare squisite portate: si va da un gustoso risotto cucinato con i gambi e foglie di carciofo, a un succulento sformato di finocchi che utilizza le foglie esterne e i ciuffi verdi dei finocchi da unire ad un po’ di formaggio grattugiato e mollica di pane che di solito viene buttata via. Se avanza del pane, invece, si può optare per la più classica panzanella aggiungendo semplici ingredienti sempre presenti in ogni casa come pomodoro olio e sale o bollirlo insieme a della verdura per realizzare un tradizionale pane cotto e rape, tipico della cucina meridionale. Si può cucinare senza spreco un’ottima frittata di maccheroni, che unisce ai carboidrati della pasta avanzata dal giorno prima le proteine dell’uovo per un piatto unico, molto nutriente. Oppure classiche polpette, recuperando della carne macinata avanzata semplicemente aggiungendo uova, pane duro e formaggio. Una pizza rustica per consumare le verdure avanzate avvolgendole in una croccante sfoglia. Per non buttare via la frutta, basta cuocerla e trasformarla in marmellata o semplicemente comporla in una squisita macedonia. Piatti come la tradizionale ribollita (che utilizza cibi poveri come fagioli, cavoli, carote, zucchine, pomodori e bietole già cotte da unire al pane raffermo, i canederli trentini o la pinza veneta) rappresentano non solo una valida soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato con ricette storiche divenute simbolo della cultura enogastronomica e del territorio italiano. Ti interessano i temi collegati alla tavola anti-crisi? Leggi anche: La dieta a prova di crisi Contro l'ansia da crisi, ecco l'orto fai-da-te 8 modi per mangiare sano e spendere poco TEST: qual è la dieta più giusta per te?

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