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Quanti farmaci sbagliati...

Analisi di un fenomeno troppo frequente nei nostri ospedali

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Non è un caso sporadico, purtroppo, quello che al Policlinico di Palermo è costato la vita a una donna di 34 anni, a cui sono stati somministrati 90 milligrammi di un farmaco invece di 9 come prevedono i protocolli medici. I casi di prescrizioni mal scritte o interpretate male, ricette fatte a voce e poi confuse, errori di somministrazione dettati da confusione tra scatole simili o da problemi di disorganizzazione in magazzino sono numerosi nelle corsie degli ospedali italiani. I tipi di errore Circa un errore su 5 commessi in un reparto di ospedale riguarda proprio i medicinali. La stima arriva dalla Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo). E sono sbagli che si pagano a caro prezzo, soprattutto in alcuni reparti sensibili, come l'oncologia. Secondo uno fra i primi studi italiani sugli errori in oncologia, condotto dall'ospedale Cardarelli di Napoli, il 50% degli errori in questi reparti avviene in fase prescrittiva, "per omessa compilazione dell'anamnesi o della terapia farmacologica". Il 14,5%, invece, si verifica durante la fase di trascrizione della terapia, ad esempio perché il medico non segna la cura in cartella clinica, ma si limita a somministrare i farmaci al paziente. Accanto a questi errori, nei reparti di oncologia figurano poi quelli legati alla preparazione della terapia, "che si attestano al 23,9% e sono dovuti, ad esempio, al mancato uso dei guanti o delle mascherine". La percentuale di errore calcolata nell'ambito di questo studio è intorno al 7-8%, in linea con il dato statunitense. Le ragioni più frequenti per cui in ospedale si arriva a dare un farmaco al posto di un altro? Lo sbaglio è dietro l'angolo in tutte le fasi della 'catena' che in una struttura sanitaria porta la terapia dal ricettario del medico al letto del paziente. Gli errori possono affondare le proprie radici anche in fasi come l'approvvigionamento, la pianificazione e lo stoccaggio dei farmaci. I rimedi Le sviste di tipo farmacologico, però, sono un'emergenza in parte evitabile. Se, secondo le stime, dietro il 5-15% di tutte le somministrazioni di medicinali in ospedale potrebbe nascondersi un errore, è anche vero che nelle corsie si sta correndo ai ripari. In alcune strutture ci si affida alla tecnologia: carrelli "intelligenti", armadi e sistemi a dose unitaria, software che aiutano nella prescrizione segnalando eventuali anomalie, sono alcune delle armi anti-errore che lentamente si stanno diffondendo anche in Italia.Ti interessano i temi collegati agli errori dei medici? Leggi anche: Errori medici, difendiamoci così TEST: davanti al dottore sei leone o fifone?

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