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Salame anche a dieta? Sì, ma...

Mini-guida per scoprire se puoi permettertelo anche quando devi fare i conti con la bilancia

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Ideale da mangiare per un aperitivo, un antipasto, uno spuntino. Per non parlare del più classico dei panini... E' veramente difficile dire di no a una fettina di salame, l'insaccato per eccellenza. Dal crudo piemontese a quello ragusano, dal salame bellunese a quello sardo, in Italia ce ne sono ben 200 tipi diversi. Quelli "Dop" (Denominazione di origine protetta) o "Igp" (Indicazione geografica protetta) sono realizzati con carni selezionate di puro suino nazionale. Possono essere macinati a grana fine o grossa, con aggiunta di spezie, sale e pepe, in alcuni casi vino. C'è anche quello privo di glutine e che non contiene derivati del latte. Ma capita a tutti di dovere fare i conti con la bilancia. E allora: è davvero off limits, per chi deve perdere peso? Vediamo tutto quello che devi sapere, a cominciare dalle informazioni essenziali. Cosa dice l'etichetta Sulle etichette dei salami compaiono nomi di sostanze che il consumatore non conosce. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sui due principali ingredienti "oscuri": Il destrosio. Si tratta di uno zucchero necessario per garantire la fermentazione e la stagionatura del salame. A volte si usa anche il saccarosio. Il lattosio. Si utilizza questo componente del latte per rendere la carne più morbida. Il salame a dieta I salami rappresentano un ottimo alimento per tutte le età, specie per gli inappetenti e per chi soffre di astenia e necessita di cibi nutrienti. Cosa contengono? Come tutti gli alimenti di origine animale, hanno proteine di elevato valore biologico, e grassi nella giusta quantità. Sono una buona fonte di vitamina B1, B12, ferro e selenio. Anche l'apporto di colesterolo è nei limiti ragionevoli: 45 mg per 50 g di prodotto. Attenzione perché nella dieta quotidiana non dobbiamo superare i 200 mg di colesterolo, quindi regolatevi. I salami della tradizione italiana sono buoni e adatti a una alimentazione equilibrata per l'apporto di proteine anche perché nel corso degli anni sono diventati più sani e anche "più snelli". Ma come comportarsi per non rovinarsi la linea? Tutto sta nel non eccedere, come al solito, nelle porzioni senza per questo privarsene, considerando che le calorie per circa 50 g apportano dalle 179 alle 212 calorie a seconda della varietà. Quindi, non eccedere con le porzioni e non più di tre volte a settimana. Ti interessano i temi collegati ai salumi nella dieta? Leggi anche:Salumi anche a dieta? Si può fare" Prosciutto, il signore della dieta Sì ai wurstel, anche se sei a dieta Tutto il bello dei salumi confezionati TEST: hai un'intolleranza al cibo?

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