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Le Guide di Staibene.it
Le lenti a contatto morbide         Condividi

Una lente a contatto morbida è un dispositivo medico fatto con una materia plastica, l’idrogel, che può contenere dal 35% al 75% di acqua e rende quindi la lente umida, flessibile, in grado di trasmettere ossigeno alla cornea. Più la lente è permeabile all'ossigeno, maggiore sarà l'ossigenazione della cornea e di conseguenza anche il comfort di utilizzo della stessa.
Il miglioramento delle tecnologie ha permesso di creare lenti a contatto sempre più confortevoli per l'occhio: i nuovi materiali in hydrogel/silicone abbinano l'ottima idratazione della LAC (l'occhio si secca meno) a una maggiore permeabilità all'ossigeno della stessa (l'occhio si ossigena meglio). L'abbinamento poi con altri materiali (come il Galyfilcon A) garantisce nelle lenti di ultimissima generazione una prolungata idratazione delle lenti, conservando il comfort anche a fine giornata: lenti meglio idratate, idratate per molte ore di utilizzo, e molto permeabili all'ossigeno.
Inoltre la maggior parte delle lenti a contatto ha un filtro UV che protegge la cornea e la struttura oculare dalle radiazioni ultraviolette.

Le lenti a contatto morbide sono disponibili in quattro diverse categorie di base:

1) Sferiche: correggono problemi di base della vista come la miopia e l’ipermetropia.
2) Toriche: correggono l’astigmatismo, compensando la superficie non sferica dell’occhio.
3) Multifocali: per correggere la presbiopia, cioè la difficoltà di mettere a fuoco da vicino.
4) Cosmetiche (colorate): normali lenti a contatto sferiche con uno speciale strato colorato incorporato all’interno delle lenti; permettendo al colore di fondersi con il colore proprio naturale dell’occhio, senza mai venirne a contatto.

Le lenti a contatto morbide si dividono anche secondo le diverse modalità di utilizzo:

1) Convenzionali:: si cambiano ogni 12 mesi.
2) A ricambio frequente:: si cambiano 3-6 mesi.
3) Disposable:: si cambiano ogni mese oppure ogni 2 settimane.
4) Usa e getta giornaliere:: vengono indossate per un giorno e poi vengono buttate via; non occorrono le abituali soluzioni per la conservazione delle lenti.
5) A uso prolungato:: si indossano per tutto il giorno e tutta la notte, persino mentre si dorme, fino a sette giorni e sei notti. Elevato il rischio di danni meccanici alla cornea, infezioni ed anestesia corneale, nonostante l'utilizzo di materiali di utilissima generazione.

(fonte: materiale Società italiana trapianto di cornea – Sitrac)

 
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