Molti credono che per combattere la carie sia sufficiente lavarsi i denti ogni mattina. E invece, nonostante tutto, finiscono dal dentista a intervalli regolari. Dove sbagliano? Semplice, sottovalutano la capacità dei batteri di proliferare e provocare la carie anche nell’arco di una sola giornata. Basta una semplice caramella con lo zucchero per moltiplicare il numero di batteri, normalmente presenti nella bocca in piccole quantità. Se non si interviene subito con un’accurata pulizia, è praticamente certo che i denti più deboli si ammaleranno. Per non parlare poi del problema dell’alito pesante e della propensione di tipo ereditario a disturbi dentali.
Negli Stati Uniti, dove le regole della prevenzione vengono seguite scrupolosamente, l’incidenza della carie sulla popolazione è scesa addirittura dell’80%.
Anche se l’insorgere della carie non è solo frutto di una cattiva pulizia, sapere come lavarsi nel modo corretto i denti può aiutare a non peggiorare la situazione. Il movimento corretto è dalle gengive verso il dente. Spazzolate prima l’arcata superiore poi quella inferiore sia nella parte interna che in quella esterna. Alla pulizia dovete dedicare almeno cinque minuti. Lo spazzolino deve essere proporzionato alla vostra bocca, con setole di nylon e di durezza media. E va cambiato ogni tre settimane circa.
Una volta eliminata la placca, spazzolare in maniera aggressiva sollecita la superficie dentale e rovina lo smalto. Quali sono le conseguenze? Triplice: la retrazione delle gengive e i denti mobili, di cui soffre circa il 20% della popolazione, e la piorrea.



