I problemi dell’udito, per gli italiani, sono in costante aumento. In Europa, dove sono 55 milioni i cittadini che presentano deficit uditivi. Ma anche e soprattutto nel nostro Paese, dove il dato tocca gli 8 milioni di persone. Secondo i dati diffusi in occasione della settima Giornata nazionale per la lotta alla sordità, organizzata il 29 ottobre 2009 dall’Associazione italiana ricerca sordità – onlus, 1 adulto italiano su 7 non ha un udito normale, 1 adulto su 6 ha un difetto uditivo tale da creare problemi nella vita quotidiana, 1 adulto su 10 ha una perdita uditiva per la quale è raccomandabile un dispositivo uditivo.
I problemi uditivi sono in costante aumento, e colpiscono circa il 12% della popolazione italiana; nella fascia dei bambini al di sotto dei 3 anni l’1% (20 mila bambini) è colpito da problemi uditivi, il 2% dei bambini dai 4 ai 12 anni (100 mila persone) presentano problemi, nei soggetti tra i 13 e i 45 anni si giunge al 10% (1 milione e 40 mila), e si arriva al 25% delle persone tra i 61 e gli 80 anni (2 milioni e 884 mila) mentre il 50% degli ultraottantenni (1.300.000) presentano sordità. A questi si aggiungono circa 900 mila persone con disturbi uditivi di varia natura.
Altissimi anche i costi sociali: 480 milioni di euro annui per la fascia al di sotto dei 12 anni e di 10 miliardi di euro annui per la fascia sopra i 12 anni.



