Posto che la difesa migliore è evitare il contagio, si può comunque attuare una profilassi specifica contro l’influenza A, a base di farmaci antivirali (sia l'oseltamivir che lo zanamivir). La durata del trattamento profilattico è di 10 giorni dall'ultima esposizione. Attenzione, però: la profilassi non è indicata per tutti. Il ministero della Salute ha individuato dei criteri cui è importante attenersi. Eccoli:
La profilassi è raccomandata per: chi è entrato in contatto stretto con casi probabili o confermati, che rientrano nelle categorie a rischio per lo sviluppo di complicanze in corso di influenza, se la situazione clinica dovesse presentare un sensibile aggravamento (ad esempio, una virulenza superiore a quella sviluppata dai virus influenzali stagionali);
La profilassi va presa in considerazione per: i bambini che frequentano la scuola o centri diurni che siano ad alto rischio di sviluppare complicanze in corso di infezione da virus influenzali e che abbiano avuto un contatto stretto (faccia-a-faccia) con un caso sospetto, probabile o confermato;
La profilassi può essere presa in considerazione sulla base di un'appropriata valutazione del rischio per gli operatori sanitari che abbiano riportato un'esposizione a materiale contenente virus AIHINI potenzialmente infettante oppure a pazienti (casi sospetti, probabili o confermati) e che non abbiano osservato le precauzioni standard e di igiene respiratoria, né utilizzato in modo adeguato i dispositivi di protezione individuale. Pertanto, si sottolinea per tali categorie, l' importanza all'utilizzo adeguato dei dispositivi di protezione individuale anche in presenza di casi sospetti.



