Smettere di fumare, l'ipnosi funziona

29/11/2011

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Questo anno viene vissuto come un ricordo reale, con tutti gli effetti positivi della cessazione da fumo, che vengono assaporati. Si dà dunque per scontato - nonostante siamo ancora in realtà alla prima seduta e abbiamo di fronte un fumatore - che abbia già smesso, associando questo ricordo a sensazioni positive.

 

 

E la seconda seduta? Quella a cui accede chi vuole proprio chiudere per sempre e del tutto con il suo vizio? Si tratta di una seduta "emotivamente più complessa della prima, in cui si crea uno scenario negativo legato al fumo", spiega Rossani. "La sigaretta non è più vissuta come la valvola di sfogo positiva a cui si ricorre in un momento di difficoltà, ma si induce la persona a utilizzare un certo tipo di forza per superare questa situazione". Soprattutto, "si crea un percorso immaginario in cui ci si trova a tu per tu con la prima sigaretta fumata, da cui sono derivate tutte le esperienze negative vissute. E, durante l´ipnosi, questa sigaretta deve essere materialmente distrutta". Il percorso compiuto viene rafforzato con una "suggestione post ipnotica: si dà il comando che l´odore e il sapore di una sigaretta susciteranno un senso di nausea". Nei giorni successivi si usa un sistema di rinforzo con sms, almeno uno al giorno per una settimana.

 

Vantaggi

Secondo Rossani, l´ipnosi ha anche almeno due vantaggi collaterali: chi vi si sottopone si sente meno solo nel suo percorso verso la disassuefazione dal fumo.


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