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Paese che vai, cibo a rischio che trovi

26/06/2012

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Consigli fondamentali per chi si prepara a un viaggio in zone tropicali o desertiche. Le particolari condizioni climatiche impongono infatti l’assunzione di una maggior quantità di liquidi, frazionata e con l’aggiunta di un po’ di sale nell’intervallo fra i pasti, per reintegrare la perdita salina dovuta alla sudorazione. E per fornire l’apporto calorico disperso, dal momento che con un litro di sudore si perdono circa 400 calorie. In condizioni estreme come quelle che si incontrano nel deserto, il rischio più frequente è l’oliguria (riduzione del volume urinario), un campanello d’allarme che indica la necessità di aumentare l´introito di liquidi.

 

Attenzione a questi cibi

C’è anche una “lista nera” dei cibi pericolosi da evitare. “Resistete alla tentazione di piatti offerti da bancarelle o ristoranti poco raccomandabili”, sottolineano alla Simvim. Ma da evitare sono soprattutto molluschi, pesci e crostacei, che possono nascondere pericolose insidie, come la “ciguatera”, una malattia da consumo di pesci predatori che hanno ingerito molluschi o altri pesci tossici. La più classica delle conseguenze potrebbe essere un’intossicazione da frutti di mare, o reazioni allergiche agli sgombroidi, la seconda patologia più segnalata ai centri di medicina dei viaggi dopo la diarrea del viaggiatore (lamentata dal 60% degli utenti).


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Commenti

Fleta, 01-02-13 22:36:
Unbelievable how well-witrten and informative this was.
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