Quando il matrimonio finisce chi deve occuparsi del cane o del gatto di casa? Sono ben 1.954 le coppie in fase di separazione che nel 2011, per avere una risposta a questa domanda, si sono rivolte all´Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), chiedendo una consulenza, con un incremento del 6,1% rispetto alle 1.836 del 2010. È per questo che l´associazione animalista ha deciso di lanciare un nuovo servizio di consulenza legale dedicato alle coppie in causa di separazione, per fornire assistenza e informazioni sul comportamento da tenere in merito alla gestione degli animali domestici.
Un mezzo di ricatto
"Nella maggior parte dei casi", si legge in una nota dell´Aidaa, "si è trattato di richieste preventive in relazione alla tenuta del cane o del gatto di casa che si sono risolte positivamente, ma sono state oltre 500 le consulenze in cui la situazione era complessa sia in relazione al titolo di proprietà e di tenuta degli animali domestici, sia sulla possibilità di dividere le spese per il mantenimento degli animali e per le spese veterinarie. La maggior parte di queste consulenze si è conclusa con accordi stragiudiziali da parte delle coppie, in quanto a prevalere è stato il bene dell´animale, ma diversi contenziosi sono stati inseriti nelle cause di separazione, in quanto l´animale diventa molto spesso mezzo di ricatto nei confronti del coniuge".
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