Altro che coronamento del sogno d´amore. Oggi il matrimonio, più che all´abito bianco, alla fede, ai regali e al ricevimento, fa venire in mente immagini molto più tristi e avvilenti. Quelle fatte di avvocati e carte bollate, lacrime e recriminazioni. In una parola: separazione e divorzio. Ed è questo il motivo per cui sempre più coppie guardano alle nozze con diffidenza e timore, quasi fossero un´anticamera dell´addio.
Le conseguenze
Il matrimonio è quasi sinonimo di divorzio per più di sette coppie conviventi su dieci, che non cambierebbero il loro status in cambio di un "contratto". È quanto emerso da un´indagine pubblicata sulla rivista scientifica "Family Relations", condotta da Sharon Sassler e Dela Kusi-Appouh, due ricercatori della Cornell University e dell´università dell´Oklahoma.
Tra le coppie di convinventi intervistate, oltre i due terzi ha ammesso le preoccupazioni per il dover aver a che fare con le conseguenze sociali, legali, emotive ed economiche di un possibile divorzio.
Punti di vista differenti
È stata però rilevata una leggera differenza tra le classe sociali, nel modo di affrontare l´argomento. Tra le coppie del ceto operaio il matrimonio era visto come niente di meno di una "trappola", dalla quale è difficile scappare e che porta più svantaggi che benefici.
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