Il carisma del leader migliora il lavoro di gruppo, aiutando i singoli componenti del team a esprimere il meglio di sé e a collaborare fra loro per arrivare al risultato finale. È la conclusione di un singolare esperimento condotto analizzando l´attività dei direttori d´orchestra e il suo effetto sulle performance dei violinisti.
La ricerca, finanziata dalla Commissione europea e pubblicata sulla rivista scientifica online "Public Library of Science", è coordinata da Luciano Fadiga, ordinario della Sezione di fisiologia umana dell´università di Ferrara.
Lo studio
Un concerto di musiche di Mozart è stato utilizzato come vero e proprio laboratorio scientifico, per dimostrare i rapporti causa-effetto fra comunicazione non verbale e qualità del lavoro all´interno di gruppi complessi. In altre parole, per capire come, senza parlare ma semplicemente muovendosi, un vero leader riesca a condizionare il lavoro e il rendimento del team che dirige.
Lo studio, frutto del lavoro di neuroscienziati italiani di Ferrara e dell´Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova, è stato realizzato con la collaborazione della Philarmonie de Chambre Tokay di Parigi, diretta da Sera Tokay, e dell´Orchestra città di Ferrara, nata nel 1992 con il sostegno del maestro Claudio Abbado e attualmente diretta da Diego Basso.
"Tecnicamente - spiega Fadiga - si è trattato di posizionare dei piccoli riflettori a infrarossi sulla bacchetta e la mano sinistra del direttore, oltre che sugli archi dei musicisti, per catturare i loro movimenti nello spazio tridimensionale, al fine di capire se, quanto e in che modo il tipo di leadership del direttore, attraverso una comunicazione non verbale, influenzi il comportamento dell´orchestra e di conseguenza la resa".
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