Tra televisione, radio, Internet e cellulari smartphone, ogni giorno siamo bombardati da una tale quantità di informazioni inimmaginabile. E anche se pensiamo di riuscire a tenere tutto sotto controllo, la realtà è un´altra: non potremmo neanche lontanamente farlo. Perché i dati che ci investono - più o meno consapevolmente, più o meno direttamente - sono talmente tanti da risultare quasi impossibili da quantificare. Non ci credete? Avete due soluzioni: la prima è organizzare una visita al Museo della Comunicazione appena aperto a Berna, l´unico dove potreste toccare con mano le proporzioni del fenomeno di cui vi stiamo parlando; l´altra è andare avanti a leggere questo articolo.
I numeri
Le sale del museo svizzero ospitano una mostra ("Comunicare nuoce") che ha l´obiettivo di aiutare i visitatori ad affrontare i rischi della ipercomunicazione e a rendersi bene conto della quantità e del flusso di dati che li inonda ogni giorno.
Qualche esempio? Secondo lo scienziato americano Martin Hilbert, se immaginiamo di dividere per ciascun abitante della Terra i dati che circolano ogni giorno nel mondo, allora ciascun essere umano, per fruire di quei dati, dovrebbe leggere 12 mila libri in sole 24 ore. E ancora.
Se volessimo vedere i video caricati in tutto il mondo su Youtube in un solo giorno, ci servirebbero sei anni; in una decina di secondi nel web circolano circa 20 milioni di e-mail; ogni secondo che passa, vengono spediti 200 mila sms...
Comunicare è come mangiare
Ma la mostra svizzera rivela anche altro, oltre a questa impressionante quantità di numeri.
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