Cos'è
Il periodo fecondo viene individuato attraverso l’osservazione del muco cervicale, prodotto nel canale che dà accesso all’utero e presente nelle perdite vaginali. Il muco infatti subisce delle modificazioni prima, durante e dopo l’ovulazione.
In cosa consiste
Nei giorni successivi alla mestruazione la donna non rileva, in genere, alcuna perdita vaginale e ha la sensazione che i suoi organi genitali esterni siano "asciutti". In questi giorni la donna non è feconda.
Con l’avvicinarsi dell’ovulazione la donna può verificare la presenza di una certa quantità di muco e una sensazione di lubrificazione della vulva e della vagina. Nei giorni immediatamente precedenti o successivi il muco cambia aspetto e consistenza, diventa più fluido, trasparente ed elastico. Quando il muco presenta queste caratteristiche la donna è nel periodo fecondo e deve astenersi dai rapporti sessuali. Dopo l’ovulazione il muco torna ad essere più opaco, denso, bianco o giallino, appiccicoso. Dal quarto giorno dopo la ricomparsa di questo tipo di muco, hanno nuovamente inizio i giorni non fecondi.
Vantaggi
Il metodo non richiede l’intervento del medico e non interferisce in nessun modo con le funzioni dell’apparato riproduttivo, né tanto meno richiede l’uso di mezzi chimici e meccanici.
È possibile associare tra loro diversi metodi naturali, migliorando notevolmente il livello di sicurezza, ma aumentando gli inconvenienti.
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