Le donne fumatrici che desiderano un figlio dovranno attendere almeno due mesi più di quelle che non hanno il vizio della sigaretta, prima di rimanere incinta. A sospettare che il fumo possa alterare la fertilità femminile sono ricercatori britannici dell'università di Oxford.
Per valutare quindi gli effetti del tabacco, i ricercatori, diretti dal professor Marcus Munafo, hanno messo a confronto i tempi necessari per concepire un figlio a 569 donne fumatrici, non fumatrici ed ex-fumatrici. I risultati hanno dimostrato che le donne che continuavano a fumare mentre tentavano di rimanere incinte, impiegavano due mesi in più delle non fumatrici. Ma quelle che smettevano di fumare un anno prima dei "tentativi" impiegavano lo stesso tempo di chi non aveva mai toccato una sigaretta.
"Questi risultati - spiegano gli autori - confermano i rischi già noti del tabacco in gravidanza, soprattutto nell'aumento della mortalità infantile, nel rischio di infezioni respiratorie nei neonati e basso peso alla nascita. Molte donne però - aggiungono - non sanno che smettendo di fumare aumentano le loro possibilità di rimanere incinte".
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